Dozulè i messaggi dal 31° al 40°

Dozulé "messaggi"

Parte quarta

Trentunesima apparizione

La conversione, l'unico vero miracolo a Dozulè

Venerdì 30 maggio 1975 alle ore 15 nella Cappella.

Ecco la Luce. Gesù mi appare; il Suo sguardo è di una bontà estrema. Egli mi dice:"Dite al Sacerdote che il tempo non è più quello della resurrezione dei corpi, ma è giunto il momento nel quale Io debbo risuscitare gli spiriti. Quelli che pretendono, nel mondo d'oggi, di risuscitare e guarire i corpi nel Mio Nome, non sono degni di Mio Padre dei Cieli". "Maddalena, andate e proclamate il Mio Messaggio a Dozulè. Il compito che Io vi ho dato da eseguire, dovete compierlo. Non temete, Io vi darò la forza".

Gesù mi sorride e continua:"Questa città, Mio Padre l' ha benedetta e resa sacra, e tutti quelli che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, Io li risusciterò nello Spirito di Mio Padre. Essi vi troveranno la Pace e la Gioia".

Poi Gesù mi guarda solennemente e dice:"La prima religiosa che vi darà il bacio portando il Messaggio è incredula alle parole che sono uscite dalla vostra bocca. Essa vi sottovaluta. Non serbatele rancore siate caritatevole". Poi Gesù scompare.

Trentaduesima apparizione

Missione di suor Giovanna d'Arco

Venerdì 27 giugno 1975 alle ore 15,15.

Ero pronta per andarmene. Poi la Luce - e Gesù si presenta allo stesso modo. Gesù aveva la mano destra in avanti verso di me, l'altra pendeva lungo il Suo corpo. Mi ha sorriso e mi ha detto:"Dite alla religiosa che non abita in questa città, che abbia la gentilezza di venire qui venerdì. Sia provvista del materiale per scrivere; per mezzo della vostra bocca, le comunicherò un messaggio". Poi Gesù mi sorride un istante e scompare.

Trentatreesima apparizione

Lettera di Cristo al Papa

Venerdì 4 luglio 1975 alle ore 15,15

Il Signor Parroco aveva appena annunciato una terza decina della corona. Tutto ad un tratto la Luce appare, Gesù mi guarda, poi guarda suor Giovanna d'Arco, e mi dice:"Dite ciò ad alta voce: ecco ciò che deve scrivere la religiosa: questa lettera è indirizzata al Capo della Chiesa. È Gesù di Nazareth che ve la detta per mezzo della bocca della Sua serva. Egli dice: felici i chiamati dal Padre Mio che hanno trovato la Pace e la Gioia su questa terra di Dozulè, ma quanto grande sarà il numero quando il mondo intero sarà venuto a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, che Io vi chiedo di fare innalzare! Poiché non è più il tempo in cui risuscitavo i corpi, ma è giunto il momento in cui Io debbo risuscitare gli spiriti.

Comprendete bene ciò: nei giorni che precedettero il Diluvio, le persone non dubitavano di nulla fino all'arrivo del diluvio che le portò via tutte. Ma oggi voi siete stati avvertiti, voi  vivete nel tempo in cui Io vi dicevo:"Vi saranno su questa terra terremoti di ogni genere: l'iniquità che è causa di miseria e fame, le nazioni saranno nell'angoscia, vi saranno fenomeni e segni nel cielo e sulla terra. Perciò, tenetevi pronti, poiché la Grande Tribolazione (vedi Mt. 24) è vicina, tale che non ve né stata di simile dall'inizio del mondo fino a quel giorno e che non ce ne sarà più. Ve lo dico, questa giovane generazione non passerà prima che ciò accada. Ma non temete, poiché ecco che si eleva nel cielo il Segno del Figlio dell'Uomo che Maddalena ha visto brillare da Oriente ad Occidente.

Voi, Capo (Cristo informa il Papa che sta per diventare Capo delle Chiese riconciliate dopo la Grande Tribolazione) delle Chiese, in verità Io ve lo dico, è per questa Croce innalzata sul mondo che le nazioni saranno salvate. Mio Padre Mi ha mandato per salvarvi, e il momento è venuto in cui Io debbo versare nei cuori umani la mia Misericordia". Gesù mi dice a voce più bassa, ed è per questo che io non  l' ho ripetuto a voce alta:"Il Mio Messaggio non deve dormire all'ombra di un cassetto, ma deve essere Verità e Luce per il mondo intero".

Poi nuovamente a voce alta :"Questa Croce Gloriosa deve essere innalzata per la fine dell'Anno Santo. Questo Anno Santo dovrà prolungarsi fino all'elevazione della Croce Gloriosa. Così termina il Mio Messaggio, Io vi ordino di consegnarlo voi stessa al Capo della Chiesa, accompagnata da un superiore". Poi Gesù è scomparso. Suor Giovanna d'Arco ha scritto il Messaggio come le ha chiesto Gesù. Egli l' ha dettato così lentamente che ella ha avuto tutto il tempo per scriverlo. Ella aspetta che Monsignore le dia l'ordine, per andare a portarlo al Santo Padre.

Trentaquattresima apparizione

Grave avvertimento ai responsabili

Venerdì 19 settembre 1975.

Oggi la Madre Superiora di Blon e suor Giovanna d'Arco debbono avere un colloquio con Monsignore alle ore 16. Sono andata in Cappella come ogni venerdì, poi vedo suor Maria - Margherita che mi dice:"L'appuntamento con Monsignore è alle 16". Sono dunque ritornata alle 16 per recitare una decina della corona per l'incontro. Dopo aver recitato la decina che Gesù mi ha lasciato finire, ho visto la Luce nel Tabernacolo, senza che nessuno apparisse. Poi ho udito come una voce che mi ha detto:"Dite al Sacerdote, alle religiose e a due persone che conoscono il Messaggio di venire qui alle 17,30". Poi la Luce è scomparsa. Ritorno nella Cappella alle 17,30: sono presenti le tre Suore, il Signor Parroco e due persone, la signora T. e la signora G. che conoscono il Messaggio e sono state scelte dalle Suore.

All'ora indicata, la Luce appare,  poi Gesù si presenta con le mani tese verso di me. Egli alza la mano destra come per benedirmi, l'indice e il medio più alzati, ed Egli dice:"La pace resti con voi". "Fate il segno della croce". (Lo faccio). Poi Gesù incrocia le mani all'altezza del Suo petto, alza lo sguardo, grave e triste, verso il cielo e dice:"Padre, la Tua Volontà si faccia su questa terra". Il Suo sguardo era di una grande tristezza; Egli è rimasto così un momento poi ha ripreso la posizione normale e mi ha detto:"Dite ciò ad alta voce". In quel momento Gesù guarda i presenti. Ripeto ogni frase che Egli mi detta.

"Voi , sacerdoti e religiose incaricate del Messaggio, non lasciate correre l'umanità alla sua rovina. Vi ho chiesto di lavorare per fare innalzare la Croce Gloriosa. Non vedete che il momento è venuto a causa dei fenomeni che si susseguono? Poiché il tempo passa e il Mio Messaggio resta nell'ombra. Se è così, il numero dei salvati sarà piccolo. Ma per voi, che non  eseguite la Parola di Mio Padre, il castigo sarà grande. Poiché voi sarete giudicati dal numero dei salvati. Non usate il metodo della saggezza e della riflessione ma ascoltate la follìa del Messaggio. Poiché è con questo Messaggio che piace a Dio salvare il mondo. Non siate come i Giudei che chiedono segni:"I Giudei chiedono dei segni" (1Cor. 1-22). Ma con questo Messaggio unico e definitivo, che Dio ha rivelato alla Sua serva - le parole che sono uscite dalla sua bocca non sono parole umane, ma gliele ha insegnate lo Spirito, è giunto il momento in cui Io debbo versare nei cuori degli uomini la Mia Misericordia, ma quelli che hanno l'incarico del Messaggio sappiano bene che sono loro che mi    impediscono, poiché essi lasciano il mondo nell'ignoranza. Ricordatevi, i giorni saranno abbreviati a causa degli eletti, ma ci sarà infelicità per quelli che non eseguono la Parola di Dio".

In seguito Gesù mi dice:"Toglietevi le vostre scarpe, poi uscite dalla Cappella, e andate fino dove i vostri piedi posano sulla terra. Poi tornate qui". Faccio ciò che mi chiede Gesù. Quando mi sono ritrovata in ginocchio davanti a Lui, Egli mi ha detto:"Questa terra di Dozulè che Mio Padre ha benedetto e resa sacra, noi non siamo degni di posarvi il piede sopra". Poi Gesù riprende il Suo viso radioso di bontà e di dolcezza; Egli mi sorride e mi ripete le seguenti parole che io ripeto ad alta voce:"Io sono  il Dio di Bontà e di Amore. La Mia Misericordia è infinita. Se le Mie Parole oggi sono crudeli, non è per condannarvi, ma, all'opposto, Io voglio salvare il mondo attraverso il Mio Messaggio". Poi Gesù scompare.

Era senza dubbio la risposta di Monsignore alle due Suore; nello stesso momento, nella stessa ora, egli chiedeva loro dei segni, Monsignore chiedeva saggezza e riflessione. Gesù rispondeva a Dozulè, tristemente.

Trentacinquesima apparizione

Promessa di Cristo a Dozulè

Venerdì 5 dicembre alle ore 18,45.

Era quasi l'ora della Benedizione. La piccola Cappella era piena di persone. Nonostante la presenza numerosa, la mia gioia è così grande quando scorgo la Luce che non posso impedirmi di gridare:"Ecco la Luce". Mi sono alzata e recata davanti al Santissimo Sacramento esposto. Subito dopo, Gesù mi appare sorridente, con le mai tese verso di me come per accogliermi. È così bello, quale dolcezza inesprimibile. Non vedo altro che Gesù Amore, non sono più nella Cappella. Non esiste più nulla, non penso a niente, non sento più il mio corpo; credo sia morto, c'è solo il mio spirito unito a quello di Gesù. Quando si è morti, credo che si provi ciò. Gesù mi dice:"Dite ad alta voce ciò che state per vedere".

In quel momento, Gesù porta la Sua mano sul suo Petto. Devo spiegare ciò che sto per vedere poiché Gesù me lo chiede. Dico quindi a voce alta:"Con la mano sinistra Gesù allontana il Suo vestito dal Petto...(Gesù mi sorride e mi dice:"dal Suo Cuore" riprendo dunque ad alta voce)... dal Suo Cuore, escono dei raggi rossi e bianchi. La mano destra è tesa verso di noi". Ripeto ogni frase che Egli mi detta con tanta dolcezza:

"Le fiamme del Mio Cuore Mi bruciano, dice Gesù. Più che giammai, Io voglio versarle in ciascuno di voi. Ecco ciò che Io prometto all'umanità tutta intera, quando ella conoscerà il Mio Messaggio e lo metterà in pratica:

"Addolcirò l'amarezza nella quale s'immerge l'anima dei peccatori.

Moltiplicherò le grazie nell'anima dei Sacerdoti e delle religiose, poiché è per mezzo loro che deve essere conosciuto il Mio Messaggio.

Conserverò accanto al Mio Cuore le anime pie e fedeli; esse mi hanno confortato sulla via del Calvario.

Verserò i raggi della Mia Grazia, nel momento in cui essi conosceranno il Mio Messaggio, ai pagani e a tutti quelli che non mi conoscono ancora.

Attirerò alla Unità della Chiesa l'anima degli eretici e degli apostati.

Riceverò nella dimora del Mio Cuore i bambini e le anime umili, affinché essi conservino un'affezione speciale al Nostro Padre dei Cieli.

Accorderò delle grazie di ogni ordine a quelli che, conoscendo il Mio Messaggio, persevereranno fino alla fine.

Darò sollievo alle anime del Purgatorio, il Mio Sangue spegnerà le loro bruciature.

Riscalderò i cuori più induriti, le anime ghiacciate, quelle che feriscono più profondamente il Mio Cuore.

Prometto a tutti quelli che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa, e che diranno ogni giorno la preghiera che ho insegnato a loro, che in questa vita Satana non avrà potere su di essi,  e che, per tutto un tempo di fango, in un istante essi diventeranno puri e saranno figli di Dio per l'Eternità.

Mio Padre la cui Bontà è infinita, vuole salvare l'umanità che è sull'orlo del baratro. Con questo ultimo Messaggio dovete prepararvi. Sappiate che proprio nel momento in cui non ci crederete più, il Messaggio avrà il Suo compimento, poiché non sapete né il giorno né l'ora in cui Io ritornerò nella Gloria".

Per tutto il tempo che Gesù  dettava le Sue promesse, dei raggi rossi e bianchi uscivano dal Suo Cuore. Poi Egli riprende la Sua posizione normale e dice:"Fra venti giorni comincerete una novena, essa si concluderà il primo venerdì del mese. Vi dirò ogni giorno la preghiera che vi ho appena insegnato. Questa novena prolungherà l'Anno Santo".

Trentaseiesima apparizione

Novena che prolunga l'Anno Santo

25 dicembre 1975 - Natale - ore 15,15 - primo giorno!

Sono giunta alla Cappella alle 15. Alle 15,15 esattamente, ho visto l'alone di Luce al Santissimo Sacramento, e sono avanzata come al solito. In quel momento il mio cuore aveva cessato di battere forte; mi sembrava anzi che non battesse affatto, che fossi priva di vita. Mi sono inginocchiata; Gesù non è apparso in questa Luce, ma ho udito una voce potente che mi diceva:"Dio ha parlato agli uomini. Quelli che hanno l'incarico del Messaggio odano la Sua Voce. Per la loro mancanza di Fede, il mondo intero conoscerà grandi catastrofi che sconvolgeranno i quattro angoli della terra. Ciò che vivete in questo momento è solo l'inizio dei dolori. L'umanità non troverà la Pace, fino a quando ella non conoscerà il Mio Messaggio, e non lo metterà in pratica". Poi un istante dopo aver udito e ripetuto ciò ad alta voce, Gesù mi appare e mi dice:

"Vogliate avere la bontà di venire qui per otto giorni di seguito. Voi direte una novena che vi detterò ogni giorno. Mio Padre la cui Bontà è infinita, vuole fare conoscere al mondo il Suo Messaggio, per evitare la catastrofe. Come non mai Io voglio versare con abbondanza la Mia Grazia a tutte le anime che sono nell'angoscia. Ed ecco ciò che prometto a ciascuna di quelle anime quando esse conosceranno il Mio Messaggio, e lo metteranno in pratica".

In quel momento Gesù porta la mano al Suo cuore. Allontana il vestito e ne escono dei raggi rossi e bianchi. L'altra mano è tesa verso di me, verso voi, verso il mondo... Gesù dice (e io ripeto ogni frase):"Il primo giorno, addolcirò l'amarezza in cui s'immerge l'anima dei peccatori. Dite con me: Padre Nostro" (Gesù lo recita per intero assieme a me, molto lentamente).

"Dite tre volte: Vi saluto o Maria" (la recito da sola). Poi ripeto:"Per la Tua dolorosa passione, abbi pietà di noi e del mondo intero. Gloria a Dio nel più alto dei cieli, Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama". Gesù dice:"Voi reciterete ciò tutti i giorni", poi Egli scompare.

Trentasettesima apparizione

Grazie per i religiosi

Il 26 dicembre 1975 alle 17,15 - secondo giorno.

La Luce, poi il Signore, si presenta come alla vigilia. Egli porta la mano sinistra al Suo Cuore: ne escono raggi rossi e bianchi. La mano destra è tesa verso il mondo. Gesù non mi ha chiesto di ripetere, ma vedevo che dopo ogni frase, Egli attendeva, affinché il la ripetessi."Secondo giorno". "Io moltiplicherò di grazie l'anima dei sacerdoti e delle religiose, poiché da loro deve essere conosciuto il Mio Messaggio". Gesù dice:"Padre Nostro" e ho continuato da sola la preghiera, poi ha chiesto:"Dite tre volte Vi saluto o Maria", che ho recitato da sola come prima. Poi Gesù continua (e io l' ho ripetuto):"Per la Tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero. Gloria a Dio nel più alto dei Cieli, Pace e Gioia sulla terra agli uomini che Egli ama". Gesù ritira la Sua mano sinistra, tende le due mani verso di me, mi sorride e scompare.

Trentottesima apparizione

I nuovi discepoli amati

Il 27 dicembre 1975 alle 17,15 - terzo giorno.

Dal mio posto vedo la Luce apparirmi come di consueto.

Nel momento in cui mi alzo, Gesù mi appare, con le mani aperte, tese verso di me. Mi sono avvicinata, poi inginocchiata, e L' ho salutato. In quell'istante, raggi rossi e bianchi scaturivano dal Suo Cuore, e dice:"Il terzo giorno". "Conserverò vicino al mio Cuore le anime pie e fedeli; esse Mi hanno confortato sul cammino del Calvario". Poi Gesù dice:"Padre Nostro", e io continuo da sola la preghiera.

Gesù riprende:"Vi saluto o Maria", e continuo da sola le tre Ave Maria. Ed Egli continua:"Per la Tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero". "Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e Pace e Grazia sulla terra agli uomini che Egli ama". Gesù mi dice:"Fate il segno della Croce", lo eseguo, poi Gesù scompare...

I raggi che escono dal Suo Cuore debbono diffondersi su tutti i peccatori pentiti e su tutti quelli che Lo invocano.

Trentanovesima apparizione

Grazie sui pagani e gli ignoranti

28 dicembre 1975 alle 17,15 - quarto giorno.

Dal mio posto vedo la Luce. Subito Gesù mi appare con le mani tese verso di me: mi sorride, poi dice:"Quarto giorno". Pronunciando ciò come ogni volta, con un gesto lento della Sua mano sinistra, lascia vedere il Suo Cuore. Subito escono raggi rossi e bianchi. Stende la Sua mano destra verso di me; si vede il palmo. Subito ripeto ciò che Gesù mi dice:"Verserò i raggi della Mia Grazia, nel momento in cui conosceranno il Mio Messaggio, ai pagani e a tutti quelli che non Mi conoscono ancora".

Gesù dice:"Padre Nostro". Sembra che io non abbia pronunciato "Padre Nostro", ho continuato dopo Gesù "Che siete in cielo". In seguito Gesù dice:"Ave o Maria" e ho continuato da sola: sembra che io l'abbia recitata solo due volte. "Per la Tua dolorosa Passione, Signore, abbi pietà di noi e del mondo intero". In quel momento Gesù toglie la mano sinistra dal petto; Egli stende le due mani, alza gli occhi al cielo e dice con tono più alto di voce:"Gloria a Dio nel più alto dei Cieli, e Pace sulla terra agli uomini che Egli ama". Poi Gesù mi guarda e mi dice:"Fate il Segno della Croce" e scompare.

Quarantesima apparizione

Unità ecumenica delle Chiese nella Chiesa

Il 29 dicembre alle 18,30 - quinto giorno.

Quel giorno i miei bambini erano a casa e non sono potuta andare nella Cappella alle 17 come gli altri giorni; non mi sentivo neppure attirata ad andarci. La mia famiglia è partita alle 18 e ad un tratto, alle 18,30, qualche cosa mi spinge ad andare in Cappella.

Ho visto la Luce proprio nel momento in cui sono giunta, poi Gesù si presenta come di consueto e dice:"Quinto giorno". I raggi escono dal Suo Cuore e io ripeto ogni frase:"Attirerò all'Unità della Chiesa le anime degli eretici e degli apostati. Padre Nostro...". "Ave Maria"... Gesù dice l'inizio delle tre "Ave Maria" forse per la mia dimenticanza di una preghiera della vigilia. Poi ho ripetuto:"Per la Tua dolorosa Passione, Signore...". "Gloria a Dio... Pace e Gioia...". "Fate il segno della Croce". "Si". Le Sue mani sono ricadute lentamente, Gesù mi ha guardato, mi ha sorriso, poi è scomparso.