Dozulé "messaggi"
Parte seconda
Undicesima apparizione
Il piano di Dio sull'avvenire
Venerdì 5 ottobre 1973 alle ore 19.
Il Signore si è presentato al posto del Santissimo Sacramento esposto come la volta precedente. Gesù era al posto del Santissimo Sacramento, non vedevo più nè l'altare, nè il Santissimo Sacramento; la Luce aveva preso il suo posto.
Gesù apparve molto vicino a me, leggermente sopraelevato. I Suoi Piedi sono posati su di una pietra piatta, alcuni sassi. Il Suo piede destro è un pò più avanti e scoperto fino quasi alla caviglia; il Piede è nascosto dal Suo vestito, vedo solo l'estremità del Piede. Il Suo vestito, di un bianco splendente, è trattenuto alla vita da un cordone; la scollatura tondeggiante e pieghettata, ma il collo è un pò libero. Le maniche sono assai larghe, come quelle di un camice; non vi è alcuna apertura visibile per metterlo. I capelli molto lunghi scendono sulle spalle, le Sue Mani e il Suo Viso sono molto luminosi - d'altronde il Signore l'ha detto:"Le Sue Mani e il suo Viso risplendono come il Sole" ed è proprio così. Tutto ciò è meraviglioso.
Il Suo sguardo è Amore e Bontà, questa frase la sottolineo, la riprendo da Gesù; è Lui stesso che me l'ha detta. Egli mi ha sorriso, con le mani tese verso di me, come per accogliermi. Ho fatto la genuflessione, ho salutato, in seguito mi sono messa in ginocchio, ho fatto il segno della Croce. L'ho fatto macchinalmente, senza che Gesù abbia avuto bisogno di dirmelo, ma è senza dubbio Lui che me lo ha fatto fare - senza dubbio debbo farlo. Non so se voi mi capite, ma ci sono delle cose difficili da spiegare.
Gesù è rimasto un pò in silenzio. Sono rimasta così ad ammirare quella meraviglia; aspettavo che Egli mi dicesse qualcosa. Dopo alcuni istanti, Gesù mi ha detto:"Dite alle persone presenti di dire con voi la preghiera che ho loro insegnata, seguita da una decina del rosario". Ho comunicato il messaggio. Come la prima volta, il Signore mi ha dettato il messaggio molto lentamente, guardandomi; ho ripetuto ogni frase dopo di Lui.
"Pietà Mio Dio, per quelli che Ti bestemmiano. Perdona loro, essi non sanno quello che fanno".
"Pietà Mio Dio, per lo scandalo del mondo. Liberali dallo spirito di Satana".
"Pietà Mio Dio, per quelli che Ti fuggono. Dà a loro il gusto della Santa Eucarestia".
Gesù si ferma un momento e mi dice:"Colui che fa la volontà dei Mio Padre e mangia di questo Pane (la Santa Eucarestia, Corpo del Cristo), vivrà eternamente in questa luce". Poi riprende:"Pietà Mio Dio, per quelli che verranno a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa. Che essi vi trovino la Pace e la Gioia in Dio nostro Salvatore"
"Pietà Mio Dio, perchè giunga il Tuo Regno, ma salvali, è ancora tempo poichè il tempo è vicino ed ecco. Io vengo. Amen. Vieni Signore Gesù". Poi Gesù ha recitato con me la decina del rosario. L'abbiamo recitata insieme, molto dolcemente; aspettavo ogni "Vi saluto Maria" per ricominciare con Lui. Era così commovente recitare il rosario con Gesù. Non l'avevo mai detto così dolcemente in tutta la mia vita. Alla fine di questa decina di rosario, Gesù mi ha detto:"Signore, diffondi sul mondo intero i tesori della Tua infinita Misericordia".
A tutti coloro che dubitano, posso affermare che vi è un altro mondo oltre a quello che vediamo. E ciò che è più meraviglioso, è quello che non si vede; non lo si può immaginare. Dopo la preghiera, Gesù mi dice, continuando a guardarmi:"Dite ciò ad alta voce: la Croce Gloriosa (in quel momento Egli ha guardato i presenti con uno sguardo circolare) innalzata sulla sommità della collinetta deve essere paragonabile alla città di Gerusalemme per la sua dimensione verticale. I suoi bracci debbono essere orientati dall'Oriente ad Occidente. Ella deve essere molto luminosa".
Con un' aria molto grave Gesù ha detto:"Così è il Segno del Figlio dell'Uomo". Poi alcuni secondi dopo:"Fate scavare a 100 metri dal luogo della Croce Gloriosa, in direzione del suo braccio destro; ne uscirà dell'acqua. Voi verrete tutti a lavarvi in segno di purificazione" In seguito Gesù si è piegato verso di me e mi ha detto discretamente senza dirmi di dirlo ad alta voce - io l'ho detto solamente al Signor Parroco, la domenica:"Siate sempre nella gioia, non lamentatevi del cataclisma generale di questa generazione, perchè tutto ciò dovrà accadere. Ma ecco che appare nel cielo il Segno del Figlio dell'Uomo. Ed ora deve compiersi il tempo delle Nazioni. Tutti si batteranno il petto. Dopo l' evangelizzazione del mondo intero, allora ritornerò nella Gloria". Ancora alcuni istanti, Gesù mi ha guardato, mi ha sorriso, poi è scomparso.
Dodicesima apparizione
La passione del mondo
Venerdì 2 novembre 1973 alle ore 19 (giornata dei defunti).
Mi è apparsa la Luce poi Gesù si è presentato come al solito. Mi ha sorriso, poi ha alzato le due braccia in forma di Croce; la Testa era leggermente piegata dalla parte destra come se stessero per corcifiggerLo, ma non c'erano le piaghe. D'altronde non ho mai visto le Sue piaghe. Mi ha detto con un tono solenne:"Dozulè è ormai una città benedetta e sacra. Voi vivete nel tempo del supremo sforzo del Male contro il Cristo. Satana è liberato dalla sua prigione. Egli occupa l'intera faccia della terra". Gesù mi parla sempre molto lentamente. Quel giorno la sua voce era molto molto grave. Ero molto triste nel vederlo così.
In seguito mi ha detto:"Gog e Magog, il suo numero è incalcolabile. Qualunque cosa accada, non preoccupatevi. Tutti saranno gettati nel fuoco per l'eternità. Felice colui che è stato stato sedotto solo dal Dio Supremo". Poi Gesù ha abbassato le braccia e le mani. Ha ripreso la posizione normale, cioè le mani tese verso di me, Egli ha sorriso lungamente e mi ha detto:"Questo messaggio è per voi: felice colui che è sedotto dal solo Dio Supremo, poichè Mio Padre è solo Bontà. Egli perdona il più grande peccatore all'ultimo istante della sua vita. Dite ai moribondi che si pentano; quanto più grande è il peccato, ancora più grande è la Mia Misericordia. Nello stesso momento in cui l'anima lascia il corpo, ella si trova in quella splendida luce. Ditelo. Parole di Gesù".
Poi Egli mi ha dato un messaggio molto grave per il Vescovo, ed un messaggio molto personale che mi riguarda e di cui dovrò conservare il segreto per tutta la vita. Poi Gesù scomparve.
Tredicesima apparizione
Le tenebre sul mondo
Venerdì 4 gennaio alle ore 16,45.
Quel mattino, con grande dispiacere non ho potuto partecipare alla Messa, poichè era alle 8, e io debbo portare i miei bambini per accompagnarli a scuola che inizia alle 8,30. Alle 9 sono andata a visitare il Santissimo Sacramento esposto, poi sono ripartita verso le 11 per preparare il pranzo alla mia famiglia. Nel pomeriggio sono ritornata al Pensionato dalle Suore per stirare. Alle 14 giunsi alla Cappella della Scuola San Giuseppe. Sono rimasta fino alle 15 per adorare Gesù presente. Invece di tornare a stirare, ho sentito il bisogno di ritornare nelle Cappella, come se qualche cosa mi dicesse:"Bisogna andarci. È così bello, così dolce adorare Gesù presente; Gesù è così felice!". Credo che non avrei potuto lasciare il mio posto; mi sentivo come inchiodata. Credo che sarei rimasta per un tempo indefinito; in questi casi sento il mio spirito così fortemente unito a quello di Gesù. Ma l'ora correva senza che io me ne rendessi conto. Ad un tratto ho udito suonare le 16,15, l'orologio della chiesa. Avevo ancora una decina della corona del rosario da recitare, prima di ripartire per casa. Comincia dunque l'ultima decina del mio rosario.
Improvvisamente, cado nella piena oscurità. Se voi sapeste la mia paura, non mi è stato possibile non gridare ad alta voce. Ho dovuto chiamare il Signor Parroco per dirgli:"Non vedo più", poichè ero completamente nelle tenebre. Mi sentivo sconcertata, il mio cuore batteva molto forte per la paura. Poi ho udito il Signor Parroco avvicinarsi a me e dirmi con una voce molto calma:"Non temete, siate paziente, aspettate un pò, passerà". Sentivo che egli non era turbato (dentro di me dicevo: si vede bene che non è lui al mio posto), poi egli ha detto a suor Margherita:"Andate, in fretta a cercare suor Bruno".
Quando ho udito qualcuno entrare, ho pensato fosse suor Bruno. Le ho chiesto se era lei, mi ha risposto:"Si sono io". Le ho chiesto di accompagnarmi a casa. Ero inquieta, mi chiedevo che cosa stava per succedermi. Ho pensato alla mia famiglia, ai miei bambini. Non vederli più! Quanto ero triste mio Dio!. Gesù mi aveva ben detto che avrei sofferto per i peccatori, un giorno dopo un'apparizione, ma non mi aveva detto che sarei rimasta cieca. Gesù mi aveva detto ciò che sarebbe accaduto del mio corpo, e più precisamente che avrei sofferto molto nello spirito, ma non mi aveva detto di dirlo. Se l'ho detto, è nella paura, quando mi sono trovata nelle tenebre.
A quell'ora del pomeriggio, non pensavo che ciò potesse venire da Gesù; non era l'ora, le altre volte erano le 19. Dopo quella terribile angoscia (tutto ad un tratto le grandi tenebre degli occhi ma anche dello spirito), la gioia s'impossessò di me. D'altronde il Signor Parroco me l'aveva detto al momento che egli se ne è accorto. I miei occhi avevano ritrovato il loro splendore; la paura, la tristezza si trasformarono in gioia immensa, in pace indescrivibile.
Poi Gesù apparve. Gesù è così buono. Avrebbe potuto lasciarmi fino alla fine dei miei giorni. Ero fra le Sue Mani; tutti siamo nelle Sue Mani. Egli è il Padrone. Fa di noi ciò che vuole. Bisogna ringraziarLo per tutte le grazie ch'Egli ci accorda. Se noi vediamo, se noi udiamo, se noi camminiamo, se abbiamo la salute, se siamo felici, è grazie a Lui, a Lui solo. Egli può toglierci tutto in un solo istante. Ma se noi soffriamo, se abbiamo delle miserie quotidiane, è sempre Lui che lo permette, per guadagnarci il cielo.
Questa volta Gesù aveva la mano destra sul cuore, e il braccio sinistro pendente lungo il corpo. Egli sorrideva, poi ha detto:"Perchè avete paura? Perchè dubitate? Io sono presente". Ho detto a Gesù:"Signore, ho avuto paura, ho creduto che sarei rimasta cieca". Poi Gesù mi ha detto:"Dite a loro che ogni uomo su questa terra è così nelle tenebre". Ho ripetuto ciò a voce alta, poi Gesù mi ha detto:"Baciate la terra tre volte per penitenza per la mancanza di Fede". Ho fatto questo gesto, poi Gesù, con un gesto lento, ha alzato la mano dal Suo cuore e l'ha allungata verso di me per indicarmi di avvicinarmi. Nello stesso momento in cui faceva quel gesto, Egli mi ha detto:"Avvicinatevi fino a qui salutate". Mi sono quindi mossa, dal fondo della Cappella dove ero rimasta, fino all'altare, fino a Gesù. Ho salutato come Gesù mi aveva insegnato. Gesù aveva riportato la mano sul cuore. Ero in ginocchio, molto vicino a Lui ed Egli mi dice:"Abbiate la bontà di ripetere ciò : Ecce Dominus Noster cum virtute veniet et illuminabit oculus servorum Suorum. Laetamini in Domino, laetamini cum Magdalena. Paratum cor ejus: Speravi in Domino, ut se simplicitas prodit amabilis".
Gesù mi ha detto queste frasi molto lentamente, nell'ordine in cui le scrivo. Poi Egli mi ha detto:"Ogni volta che ritornerete al vostro posto dopo ogni Eucarestia, posate la mano sinistra sul vostro cuore e la destra incrociata sopra". Gesù faceva quel gesto mentre me lo spiegava; io l'ho imitato. Gesù mi ha sorriso alcuni istanti, poi Egli è scomparso.
Quattordicesima apparizione
La luce trionfa sul mondo
1 marzo 1974 alle ore 15,40. (Nella Cappella, sono presenti il sacerdote, tre suore e quattro signore)
Ecco la Luce. Gesù si è presentato nello stesso luogo, come di consueto, con le mani tese verso di me come per accogliermi. Egli mi sorride, alza gli occhi al cielo, con lo sguardo pensoso e lontano e mi dice:"Abbiate la bontà di ripetere ciò". Egli ha alzato le braccia in forma di Croce, ma più in alto.
Gesù mi dice molto dolcemente ogni frase che io ripeto l'una dopo l'altra:"Ecce cujus imperti Nomen est in aeternum. Quae videt Me, videt et Patrem Meum. Magdalena! Annuntiate virtutes ejus qui vos de tenebris vocavit in admirabile Lumen Suum. Nolite timere, Deum benedicite, et cantate Illi". Gesù continua:"Io sono la Luce del mondo e la Luce brilla nelle tenebre e le tenebre non l'hanno capita". "Penitenza, penitenza, penitenza. Baciate la terra tre volte per penitenza per la mancanza di Fede nel mondo". Poi Gesù riprese la posizione normale:"Oggi, Gesù di Nazareth, il Figlio dell'Uomo Risorto, mi visita per l'ottava volta. Le Sue Mani, Il Suo Volto risplendono come il sole, i Suoi vestiti sono di un candore sfolgorante, il Suo sguardo è Amore e Bontà. Amate il vostro prossimo come Io vi amo, che il vostro sguardo sia amore e bontà per ognuno di voi. Baciate una persona presente per amore e carità".
Ho dato il bacio alla prima persona che si trovava là; era suor Maria dell'Assunzione, Superiora generale di Blon. In seguito Gesù aggiunge:"Questo segno è segno d'amore e di riconciliazione per il mondo intero. Rallegrati Maria, ha detto Gabriele alla Concezione del Figli dell'Uomo". E con un tono grave:"In verità, ve lo dico, oggi è lo stesso. Rallegratevi, poichè il tempo è vicino in cui il Figlio dell'Uomo ritornerà nella Gloria. Rallegratevi, rallegratevi continuamente nel Signore, che la vostra Gioia sia conosciuta da tutti gli uomini a causa delle parole che state ascoltando, a causa del Mio Nome". Poi alcuni istanti dopo:"Che ognuno di voi, nel silenzio del suo cuore, chieda a Dio la grazia che egli desidera; oggi stesso vi sarà data".
Io sono rimasta alcuni istanti in silenzio. Ho ascoltato le parole molto gravi che Gesù mi ha detto. Non osavo ripeterle a causa della loro gravità. Pensavo che solo il Sacerdote o i Sacerdoti dovevano saperlo, poichè Gesù mi dice:"Dite alla Chiesa che rinnovi il suo messaggio di PACE al mondo intero, poichè l'ora è grave. Satana dirige il mondo, egli seduce gli spiriti, li rende capaci di distruggere l'umanità in pochi minuti". (Stesse parole della Vergine, nell'estratto diplomatico della terza parte del segreto di Fatima, redatto dal Papa Paolo VI per l'O.N.U.).
"Se l'umanità non si oppone, lo lascerò agire e sarà la catastrofe, tale da non esserci ancora stata dopo il diluvio - e ciò prima della fine del secolo". "Tutti quelli che saranno venuti a pentirsi ai piedi della Croce Gloriosa saranno salvati. Satana sarà distrutto e non resterà che Pace e Gioia". Poi Gesù disparve.
Quindicesima apparizione
La nuova evangelizzazione, la Croce costruita
Venerdì 5 aprile 1974 alle ore 15,40
Nella Cappella San Giuseppe, l'alone di luce si è formato al posto dell'Ostensorio, poi vedo Gesù, con le mani tese verso di me come per accogliermi. L'ho ammirato a lungo - era così meraviglioso. Egli mi sorrideva. Gli ho detto ad alta voce:"Se Voi siete il Cristo, perchè non vedo mai le vostre piaghe?". (Il Signor Parroco mi aveva incaricato di rivolgere questa domanda). Egli continuava a sorridermi.
Quale dolcezza inesprimibile provavo in quel momento, non mi sentivo più sulla terra. Gesù ha alzato la mano destra su di me, e mi ha detto:"La Pace sia con voi". "Dite ciò ad alta voce". Gesù riprende la posizione abituale e non sorride più: Gesù chiede:"Perchè questo turbamento, perchè questi pensieri sorgono in voi?". "Voi, Sacerdoti che avete il compito di compiere ciò che Io vi ordino: è più facile gridare al miracolo vedendo l'acqua scaturire dalla montagna che ascoltare la serva del Signore pronunciare parole che ella non conosce? Uomini di poca fede, ricordatevi della Mia Parola". (La voce di Gesù era severa):"Coloro che verranno nel Mio Nome parleranno lingue a loro sconosciute".
Dopo un momento di silenzio, e senza precisare di ripeterlo:"Non abbiate alcun dubbio, alzatevi, toccate le Mie Mani". Mi sono alzata, Gesù mi ha presentato la Sua Mano sinistra, poi la destra; ho dunque preso ogni mano nelle mie due. Mi ha detto:"Non abbiate alcun timore, uno spirito non ha mani di carne". Sono ritornata al mio posto, in ginocchio davanti a Lui, e mi ha detto:"Dite a loro ciò":(ho ripetuto ad alta voce) "Non abbiate alcun dubbio, è proprio Gesù Risorto che vedo oggi per la settima volta. Gli ho appena toccato le mani". In seguito, ho chiesto:"Signore, dove bisogna scavare per avere l'acqua?".
Gesù mi ha risposto:"La Croce Gloriosa deve essere innalzata sull'Alta Collinetta, la più vicina al limite del territorio di Dozulè, nel luogo esatto dove si trova l'albero da frutto, l'albero del peccato, poichè la Croce Gloriosa libererà da ogni peccato. Le sue braccia debbono elevarsi da Oriente a Occidente. Ogni braccio deve misurare 123 metri e la sua altezza sei volte maggiore. È partendo da questi 123 metri, luogo occupato dalla Croce, che debbono misurarsi i 100 metri. Poi fate scavare un bacino di 2 metri per un metro e cinquanta e profondo un metro. Fate un recinto. Ne uscirà dell'acqua". Poi Gesù aggiunge:"Se il vostro cuore è secco, ci sarà poca acqua e pochi saranno salvi". Poi dice:"Vos amici Mei estis si feceritis quae Ego praecipio vobis, dixit Dominus". Gesù aggiunge:"Mettete la mano sinistra sul vostro cuore e la destra posata sopra". Poi Gesù scomparve e così sono ritornata al mio posto.
Venerdì Santo 12 aprile 1974
Nota: Nel pomeriggio, dopo l'accordo fra suor Bruno e il proprietario del terreno, tre uomini scavarono il bacino.
Sedicesima apparizione
La missione della Chiesa
Venerdì 3 maggio 1974 dalle ore 17,10 alle 17,25.
La Luce appare, poi Gesù si presenta con le mani tese verso di me per accogliermi; Egli mi sorride. Sono così felice, resterei indefinitamente alla Sua presenza. Egli dice:"Dite ciò ad alta voce: il Sacerdote non è nell'errore, quell'albero che pende è il simbolo del peccato. Sradicatelo prima che compaiono i frutti, e affrettatevi per l'elevazione, al suo posto, della Croce Gloriosa, poichè la Croce Gloriosa libererà da ogni peccato".
Un istante dopo, Gesù ha messo le mani giunte sul Suo petto. Mi ha guardato in maniera triste, ho visto due lacrime colare dai Suoi occhi. In quell'istante ho pianto: Gesù era così triste. Mi ha detto:"Sventura per l'umanità intera, se non vi è acqua (la siccità, simbolo d'incredulità nella Sacra Scrittura; Deut. 11-14) in questo bacino nei cinquanta giorni che seguono la sua esecuzione, poichè Satana impedisce la purificazione della maggioranza. Ricordatevi della Mia Parola, Io lascerò agire per la mancanza di Fede".
Un momento dopo:"Dite alla Chiesa di inviare dei Messaggi nel mondo intero e che si affretti ad elevare, nel luogo indicato, la Croce Gloriosa e ai piedi un Santuario. Tutti verranno a pentirsi e a trovare la Pace e la Gioia. La Croce Gloriosa, o il Segno del Figlio dell'Uomo, è l'annuncio del prossimo Ritorno nella Gloria di Gesù Risorto. Quando questa Croce sarà innalzata da terra, attirerò tutti a Mè".
Gesù dice ancora:"Trovate undici persone in questa città benedetta e sacra, esse saranno i Miei Discepoli. Esse chiederanno di porta in porta nel Mio Nome l'elevazione della Croce Gloriosa. Ed ecco i comandamenti che deve rispettare ogni discepolo: lavorate fino all'elevazione della Croce Gloriosa; siate umili, pazienti, caritatevoli, affinchè siate riconosciuti come Miei discepoli; non cercate alcun interesse personale, unicamente quello di fare innalzare la Croce Gloriosa, poichè ogni uomo che sarà venuto a pentirsi sarà salvato". Poi Gesù mi dice, senza precisare di ripeterlo:"Dite ai Sacerdoti che Io vi visito per la diciassettesima volta, poichè la Croce Gloriosa è ugualmente Gesù risorto". Poi Gesù è scomparso.
Nota: Invano, il Sacerdote e Maddalena erano saliti insieme alla Alta-Collinetta per cercare di localizzare il luogo della Croce. In seguito si aiutarono con lampade elettriche indirizzate verso il cielo. Maddalena rimase alla finestra da dove ella aveva visto la Croce e diresse il Sacerdote che faceva l'ascensione della Alta-Collinetta. Questi giunse su un piccolo oppido circolare delimitato da un fossato e che, precisamente, è al limite del territorio di Dozulè. Restava da individuare su questo oppido il luogo esatto dove il Signore chiedeva la collocazione della Croce. Il Sacerdote pensava potesse essere il luogo dove c'era quel melo inclinato. Ma non ne era sicuro e per quel motivo non dormì per tutta la notte. Gesù conferma che il luogo è quello. Il bacino era stato scavato contando 223 metri per mezzo di una corda attaccata al tronco di quel melo. L'arrivo di quell'acqua in quel bacino divenne la preoccupazione essenziale. Ci si è dimenticati perfino di andare sul luogo della Croce. Per quell'acqua che non viene, abbiamo fatto una nuova novena dopo la festa di Pentecoste. Una notte, Maddalena e suor M. sognano che l'acqua è apparsa nel bacino, al mattino lo riferiscono al Sacerdote che risponde:"Voi fate veramente dei bei sogni, mia sorella". Egli aveva constatato, il giorno prima alla sera, che nel bacino non c'era acqua. Maddalena sale ugualmente alla Alta-Collinetta e constata che l'acqua c'è e molta: 30 centimetri di profondità. La stazione meteorologica, interpellata, risponde che la notte precedente non è piovuto e che un'altezza tale non può essere prodotta dalla pioggia.
Diciassettesima apparizione
I misteri del Redentore
Venerdì 31 maggio 1974 dalle 9,45 alle 10,05
Non attendevo una visita di Gesù poichè non era il primo venerdì del mese. Ma tutte le mattine, dopo aver accompagnato i bambini a scuola, vado fino alla Cappella per visitare Gesù, poi il Sacerdote mi dà la Comunione. Quella mattina del 31 maggio, sono andata alla Cappella come gli altri giorni. Il Signor Parroco non mi aveva ancora dato la Comunione, quando suor Bruno è venuta a cercarlo per andare da un malato. Questo malato abita vicino e il Signor Parroco mi ha detto:"Penso di tornare presto, e vi darò la Comunione al mio ritorno".
In quel momento, ero così rimasta sola nella Cappella. Improvvisamente ho visto l'alone di Luce presentarsi come al solito nello stesso luogo del Tabernacolo. L'alone era più largo e sembrava meno alto delle volte precedenti. Ero sola e la Luce sembrava attendere qualcuno. Mi sono precipitata verso il refettorio che è attiguo alla Cappella. Ho detto a J., un'impiegata, di andare a cercare subito suor Bruno, che era, penso, a quell'ora nella sua classe. Sono ritornata presto nella Cappella davanti alla Luce che era sempre là, ma sola. Mi sono inginocchiata; in quell'istante, qualcuno è apparso, ma non era Gesù.
Quando suor Bruno è giunta, le ho detto:"C'è qualcuno, ma non è Gesù. È uno che non conosco". Questa volta avvertivo di essere nella Cappella, mentre le volte precedenti mi sentivo trasportata altrove, e quando suor Bruno è entrata, l'ho avvertito bene, mentre le altre volte, non sentivo nè vedevo assolutamente nulla, completamente assorta dalla visione di Gesù.
Questo personaggio sconosciuto teneva una specie di stendardo, in alto una piccola croce; questa, come pure l'asta, erano dello stesso colore e brillavano come l'oro. Sotto la croce, un'orifiamma in tessuto, e mi sembrava vi fossero tre parole di cui ho creduto riconoscerne la prima e l'ultima:"Quis... Deus". L'asta alla sua estremità inferiore aveva una piccola punta in forma di lancia o di picca. Il personaggio sembrava ricciuto, con i capelli corti, somigliava ad un soldato. La sua tunica era corta, la mano destra teneva il centro dell'asta, una specie di cinghia stringeva i suoi polpacci.
Siccome egli mi guardava, ho chiesto:"Chi siete?". Egli mi ha risposto:"Vi saluto". (mi ha salutato con la testa). "Sono Michele l'Arcangelo, sono stato inviato da Dio. Voi vedrete i Misteri del Redentore e ripeterete ogni frase, una dopo l'altra come io ve le detterò". Gli ho detto:"Se è Dio che vi manda, vi obbedirò". L'Arcangelo era sempre là quando mi ha detto:"Per Mysterium Sanctae Incarnationis Tuae". Poi è scomparso. Ho visto, subito dopo uno tutto vestito di bianco, in ginocchio. Ho pensato fosse un Angelo, ella ha salutato, ed è rimasta con la testa inclinata, ha posato le mani una dopo l'altra sul petto nello stesso modo in cui mi aveva insegnato il Signore. Ho notato in maniera particolare quel gesto che mi ha impressionata. Alcuni secondi dopo tutto è scomparso. Poi rivedo l'Arcangelo che mi dice:"Per Nativitatem Tuam", (per la Tua Nativtà). L'Arcangelo scompare.
Vedo allora un bambino in una culla di vimini o su della paglia con la forma di culla; molte persone attorno, con la veste lunga, sembrano guardarLo ed ammirarLo... poi tutto scompare. Rivedo l'Arcangelo nello stesso posto. Egli mi dice:"Per Baptsimun et Sanctum Jejunium Tuum", (per il Tuo Battesimo e il Tuo Santo Digiuno). L'Arcangelo scompare ai miei occhi e vedo Gesù accompagnato da un uomo alto, ma tuttavia meno alto di Lui. Egli indossa una specie di mantello che sembra essere di pelliccia ma con i peli rasi.
Vedo dell'acqua scendere come un fiume e quest'uomo ne versa sulla testa di Gesù. Pochi secondi dopo, Gesù percorre un sentiero che sale e, giunto in alto, Egli si siede. Incrocia le mani, alza gli occhi al cielo come per pregare, poi tutto scompare. Rivedo l'Arcangelo che dice:"Per Crucem et Passionem Tuam", (per la Tua Croce e per la Tua Passione). L'Arcangelo scompare e vedo Gesù che porta sulla spalla destra una Croce che sembra molto pesante. Egli la porta penosamente, camminando in mezzo al sentiero. Da ogni lato del sentiero, molte persone sembrava che stessero ridendo. Alcuni alzavano la mano come per gettargli qualcosa. Gesù malgrado il peso della Sua Croce non è caduto, e ne sono rimasta sorpresa; a più riprese, ho creduto che Egli stesse per soccombere sulla carreggiata. Povero Gesù. Poi l'immagine è scomparsa.
L'Arcangelo è apparso nuovamente e mi ha detto:"Per Mortem et Sepulturam Tuam", (per la Tua Morte e per la Tua Sepoltura). Vedo Gesù sulla Croce, sembra morto, con la testa piegata in avanti, il torace nudo, una larga piaga nella parte destra, e sotto la piaga un filo di sangue coagulato, credo. Tre persone sono ai piedi della Croce - una da ogni lato, in piedi - guardano con tristezza il Volto di Gesù. Quella di mezzo è in ginocchio, ai Suoi piedi, e stringe con le due mani il piede della Croce, sembrava volesse baciare i piedi di Gesù. Sento le mie lacrime colare. I piedi di Gesù sono posati su di un sostegno di legno.
L'immagine scompare; rivedo l'Arcangelo che mi dice:"Per Sanctam Resurrectionem Tuam", (per la Tua Santa Resurrezione). In quel momento vedo Gesù vivo. Una gioia meravigliosa si è impossessata di me; mi appare come la prima volta, la sera del 27 dicembre 1972, sorridente, con le mani tese verso di me come per accogliermi. Mi sembra di vederLo per la prima volta. Dopo averLo visto morto sulla Croce, Lo rivedo vivo - Gesù vivo, Risorto dai morti. Egli mi dice:"Io sono Gesù di Nazareth, il Figlio dell'Uomo Resuscitato dai morti". "Guardate le mie piaghe".
Con la Sua mano destra, Egli ha allontanato la parte destra del Suo vestito (sebbene sembrasse senza apertura). Ho visto allora una piaga larga che non aveva sangue. Sul rovescio della Sua mano destra, ho visto un piccolo buco. Ho visto ugualmente un buco nella palma della Sua mano sinistra tesa verso di me, e un buco su ogni piede. In seguito Gesù mi dice:"Avvicinatevi e toccate il Mio Costato". Mi sono alzata; ho allungato la mano destra e con le mie dita (indice e medio), ho toccato il margine della Sua piaga che sembrava profonda. Ero molto commossa e ho detto:"Signore, Voi avete tanto sofferto per noi". Ero triste al pensiero che Gesù aveva tanto sofferto per il mondo, per il peccato del mondo, per l'ingratitudine del mondo, per tutti noi, poveri peccatori. Mi sono rimessa in ginocchio, e Gesù ha ripreso la Sua posizione abituale, vale a dire le mani tese verso di me. La Sua veste aveva ripreso la sua posizione normale.
Gesù mi ha detto ancora:"Dite ciò ad alta voce": Gesù mi dettava ogni frase una dopo l'altra e io le ripetevo nell'ordine. "Gesù chiede di annunciare al mondo intero la preghiera che Egli vi ha insegnato. Egli chiede che la Croce Gloriosa e il Santuario siano innalzati per la Fine dell'Anno Santo, poiché sarà l'ultimo Anno Santo" "Che ogni anno sia celebrata una festa solenne il giorno in cui Maddalena ha visto la Croce per la prima volta. Tutti quelli che, pieni di fiducia, saranno venuti a pentirsi, saranno salvati in questa vita e per l'eternità. Satana non avrà più potere su di loro". Alcuni istanti dopo e con una voce molto solenne:"In verità, Io ve lo dico, Mio Padre mi ha mandato per salvarvi e darvi la Pace e la Gioia. Sappiate che Io sono Amore e Compassione". Poi aggiunge:"Questa è la fine del Mio messaggio".
Gesù era al Suo posto quando l'Arcangelo, senza farsi vedere, mi ha detto le parole seguenti, che ho ripetuto:"Per Admirabilem Ascensionem Tuam", (per la Tua Ammirabile Ascensione). In quel momento, Gesù ha alzato la mano su di me e ha detto:"La pace sia con voi e con tutti quelli che vi avvicinano". Gesù ha abbassato la mano, poi L' ho visto salire, dolcemente e leggermente, poi scomparire. Rivedo l'Arcangelo che mi dice:"Per Adventum Spiritus Sancti Paracliti", (per la venuta dello Spirito Santo Paraclito. Questa volta, l'Arcangelo non è scomparso; egli è rimasto e mi ha detto:"Gesù vi ha appena lasciata. Il Suo Messaggio è terminato, ma voi Lo rivedrete". Egli aggiunge ciò, che ho ripetuto:"Per cujus imperti Nomen est in aeternum, ab omni malo libera nos Domine", (per Colui il cui Nome ha un Regno Eterno, da ogni male, liberaci, o Signore).
E senza dirmi di ripeterlo, l'Arcangelo aggiunge:"Ciò vuol dire: per Colui il cui Nome ha un Regno Eterno, di ogni male, liberaci, o Signore". Poi:"Dite ciò ad alta voce: Dio rimprovera ai Sacerdoti la lentezza nel compimento del loro compito e la loro incredulità. Dio ha chiesto a loro di annunciare al mondo le meraviglie di Colui che ha chiamato Maddalena dalle tenebre alla Sua Ammirabile Luce, poiché la Croce Gloriosa abbellirà la città di Dozulè: Essi non l' hanno fatto. Ciò è la causa della mancanza d'acqua in questo bacino. Una grande calamità di siccità (Apoc. 11-3:"Ma Io dirò ai miei due testimoni di profetare durante mille duecento sessanta giorni, rivestiti di sacco. Essi hanno il potere di chiudere il cielo al fine di impedire alla pioggia di cadere per tutto il tempo della loro missione)" (tre anni e mezzo di siccità), si abbatterà sul mondo intero. "I Sacerdoti leggano attentamente il Messaggio e rispettino scrupolosamente ciò che a loro è chiesto". "Chiedete alla persona presente che vi dia una candela".
Quando l' ho avuta in mano, l' Arcangelo mi ha detto:"Deponetela accesa nel luogo dove Cristo vi ha appena lasciato. Tutti quelli che verranno in questa Cappella vi imitino". Un istante dopo:"Voi avete tutta la giornata per dirlo al Sacerdote e alle persone che desiderano ascoltarvi; ve ne ricorderete, esse saranno sorprese per la vostra memoria. Trovi il Sacerdote una persona che gli legga tre volte il Messaggio e poi lo ripeta: non sarà capace".
L'Arcangelo mi guarda e mi dice:"Ascoltate ciò che sto per dirvi e che scriverete appena rientrata a casa. Voi consegnerete questo scritto al Sacerdote nello stesso istante in cui vi dirà:"Ho un appuntamento in Vescovado, nella settimana del Sacro Cuore". Fate una novena che inizierete il giorno del Sacro Cuore", ( il Sacro Cuore, sorgente della misericordia divina, dona la Luce dell'anima). "Questa novena è formata da un mistero ogni giorno, i Misteri che vi sono stati insegnati. Poi andate a vedere il Vescovo; voi gli direte che è Dio che vi manda. Dategli il Messaggio completo, che egli ne prenda conoscenza. Le porte si apriranno, il cuore del Vescovo si scioglierà". Ho dunque conservato questo scritto, con particolare riguardo, a casa mia, aspettando che il Signor Parroco mi dicesse la frase annunciata.
Diciottesima apparizione
L'acqua della Purificazione
Venerdì 5 luglio 1974. Gesù appare ma rimane in silenzio.
Venerdì 19 luglio 1974. Scoperta dell'acqua nel bacino (più di cinquanta giorni dopo l'avvertimento del 3 maggio...)
Diciannovesima apparizione
Il bacino della Purificazione
Sabato 3 agosto 1974.
Ero nel mio giardino per vedere se la mia biancheria era asciutta. Ritornando a casa, ho udito la voce abbastanza lontana, che veniva dal luogo della Croce:"Sono Michele, l'Arcangelo, ascoltatemi". Mi sono inginocchiata, verso la voce:"Dite ai sacerdoti di fare intonacare i tre lati del bacino, ma non in fondo. Nel quarto lato, nel senso della sua larghezza, alla fine della sua misura, fate un basamento solido di 25 centimetri, poi fate costruire tre gradini. Venite qui tutti in processione e non temete di lavarvi in quest'acqua di polvere poiché sappiate che voi siete polvere e ritornerete polvere. Ma il vostro spirito sarà purificato; quest'Acqua non è una sorgente. È un acqua che esce dalla terra. Felice colui che verrà a purificarsi senza temere di sporcarsi".
Ventesima apparizione
La fede, vera Luce
Venerdì 6 settembre 1974, nella Cappella.
Ho visto l'alone di Luce. Suor Margherita - Maria era sola con me e ho detto ad alta voce:"Ecco la Luce". La mia gioia è così grande quando vedo la Luce apparire, che non posso impedirmi di gridare. Poi a sinistra del Santissimo Sacramento (o piuttosto a sinistra di quella Luce), Michele Arcangelo si presenta come al solito e mi dice:"Vi saluto". Mi metto in ginocchio davanti a Lui, un pò a sinistra del Santissimo Sacramento, ma egli dice:"Non inginocchiatevi davanti a me, ma davanti a Colui che state per adorare". Mi sono alzata e mi sono inginocchiata davanti al Santissimo Sacramento.
In quel momento, ho visto dei raggi luminosi che scaturivano dall'Ostia; essi erano come vivi e si rinnovavano continuamente partendo dall'Ostia, come da sorgente luminosa (è difficile da spiegare). San Michele, che era sempre là, un pò arretrato a sinistra, mi dice:"Non lamentatevi per gli occhi del piccolo Davide. Se Dio l' ha voluto così, è purché non è lui che ha gli occhi chiusi, ma sono i suoi genitori, che hanno gli occhi chiusi alla Luce della Fede. Mettete una candela nel luogo dove il Signore vi ha lasciato l'ultima volta". Per tutto il tempo in cui l'Arcangelo mi parlava, la Santa Ostia non cessava di proiettare i raggi luminosi. Poi tutto scomparve.