Dozulè i messaggi dal 21° al 30°

Dozulé "messaggi"

Parte terza

Ventunesima apparizione

La siccità mondiale, il ritorno di Cristo

Venerdì 1 novembre 1974, Ognissanti.

Quel giorno, sono andata a Messa alle ore 8 del mattino nella chiesa. Verso le 15,30, sono ritornata ad adorare il Santissimo Sacramento per un'ora. Nello stesso istante in cui il Signor Parroco alza l'Ostensorio per la Benedizione, l'alone di Luce si forma come al solito, nel posto del Santissimo Sacramento. Come la volta precedente, non ho visto nessuno, non ho visto il Cristo, ma l'Ostia era sfavillante di raggi.

Udii:"Dite ciò ad alta voce: (ho ripetuto ad alta voce) 'Dicite in nationibus'. Dite alle nazioni che Dio ha parlato per mezzo della bocca della Sua serva. Egli ha rivelato che la Grande Tribolazione è vicina, poiché ella ha visto il Segno del Figlio dell'Uomo che parte da Oriente, ed è subito all'Occidente. Questo Segno del Figlio dell'Uomo, è la Croce del Signore. Ve lo dico, in verità il tempo è giunto per il mondo di pentirsi, poiché un cambiamento universale è prossimo, tale da non essercene stato dall'inizio del mondo fino a quel giorno e che non ce ne sarà mai più. Quando la calamità di siccità predetta si abbatterà sul mondo intero solo il bacino che Dio ha fatto scavare conterrà dell'acqua, non per la consumazione, ma per lavarvi in segno di purificazione.

E voi verrete tutti a pentirvi ai piedi della Croce Gloriosa, che Dio chiede alla chiesa di fare innalzare. Allora in quel momento tutte le nazioni della terra si lamenteranno ed è presso questa Croce che esse troveranno la Pace e la Gioia. Dopo questi giorni di angoscia, allora apparirà nel cielo il Figlio dell'Uomo, proprio Lui, con una grande maestà e grande potenza, per riunire gli eletti dai quattro angoli della terra. I pentiti saranno felici, poiché avranno la vita eterna. In verità, Io ve lo dico, il cielo e la terra passeranno, ma le Mie Parole non passeranno".

Alla fine, prima di lasciarmi, il Signore mi ha detto, senza precisare di ripeterlo a voce alta:"Dite a loro che non vi sarà altro segno che il segno del Dio medesimo. Il solo segno visibile è l'attitudine della Sua serva e le sue parole che sono le parole di Dio, e queste sono inconfutabili. Se l'uomo non innalza la Croce Gloriosa, Io la farò apparire, ma non ci sarà più tempo". Poi la Luce scomparve.

Ventiduesima apparizione

L'adorazione silenziosa

Venerdì 14 febbraio 1975 - Primo venerdì di Quaresima alle ore 15.

Sono andata in Cappella per mettere un cero, come faccio ogni venerdì. Dopo alcuni istanti d'Adorazione, il Signore mi è apparso come al solito, preceduto dall'alone di Luce. Non mi ha detto nulla. Sono rimasta in adorazione circa    dieci minuti, poi tutto è scomparso. Dopo questa Apparizione, ho avuto il presentimento che Gesù ritornerà ogni venerdì di Quaresima. Nella Cappella ero sola.

Ventitreesima apparizione

La missione del Sacerdote di Dozulè

Venerdì 21 febbraio 1975 alle ore 15.

Sono andata alle ore 15 in Cappella. Il Signor Parroco era presente. Alle 15,10 il Signore mi è apparso; Egli mi sorrideva, poi mi ha detto con un tono solenne:"Dite al sacerdote che è nel Nome del Signore e per mezzo di Lui che voi avete profetizzato. Poi, che egli porti il Messaggio a quelli che hanno l'obbligo di compierlo, con fiducia e umiltà, poiché rimane poco tempo per fare ciò che Io chiedo". Egli mi ha sorriso e Gli ho detto:"Quale gioia per me rivederVi. Quante volte ancora Vi rivedrò?" Mi ha sorriso a lungo ma non mi ha risposto e dopo alcuni istanti, tutto è scomparso.

Ventiquattresima apparizione

La misericordia divina sui credenti

Venerdì 28 febbraio 1975 dalle ore 15 alle 15,30.

L'alone di Luce si formò e Gesù si presentò come al solito, ma con le mani che pendevano lungo il corpo. Mi sorrise, mise la mano sinistra sul Suo petto, e alzò la mano destra come per benedire. Il Suo Volto era pieno di bontà, la sua espressione e quella dei suoi occhi erano di una grandissima dolcezza. Dopo alcuni istanti, mi dice:"Dite al Sacerdote: Io voglio versare nei cuori umani la Mia Misericordia, prima di tutto a quelli che conoscono il Messaggio, e in seguito al mondo intero. Quelli che hanno l'obbligo di fare elevare la Croce Gloriosa non siano ciechi, poiché non ci sarà altro segno se non quello di questa profetessa che è stata chiamata dalle tenebre alla Luce. In verità, di segni non ve ne saranno più, poiché questa generazione è la più ipocrita e la più cattiva". Prima di lasciarmi, Gesù ha abbassato le mani e le braccia lungo il Suo corpo, mi ha sorriso ed è scomparso.

Venticinquesima apparizione

Dozulè città benedetta e sacra

Venerdì 7 marzo 1975 - ore 16 in cappella.

Appare la Luce, poi Gesù, che mi sorride e mi dice:"Dite al Sacerdote (in quel momento, Egli ha guardato il Signor Parroco) che questa città, che è benedetta e sacra, sarà protetta da ogni calamità, in particolare ogni famiglia che recita tutti i giorni la preghiera che Io ho insegnato a loro, seguita da una decina della corona". Dopo, il Signore cessa di guardare in direzione del Signor Parroco. Egli mi guarda, allunga le Sue mani verso di me (la destra è più avanti - vedevo la palma) e mi dice:"Mi rivolgo a voi, (Egli mi sorride: come sono felice!). Siate umile ma non accettate alcun aiuto per voi stessa. Voi non avete nulla da attendere da questo mondo, ma  la vostra gioia sarà immensa nell'altro". Gesù abbassa le mani e tutto scompare.

Il Signor Parroco tutte le volte mi chiede la durata delle apparizioni. Non mi rendo conto del tempo che passa. Dopo l'apparizione, ho l'impressione di non essere invecchiata. Dopo, mi sembra di ritornare sulla terra e nell'oscurità.

Ventiseiesima apparizione

L'attitudine di Maddalena

Venerdì 14 marzo - ore 15.

Ecco la Luce. Il Signore si è presentato, con la mano destra sul Suo petto, l'altra pendente lungo il Suo corpo. Mi ha sorriso e mi ha detto, senza precisare di ripeterlo ad alta voce:"Perseverate Maddalena, nella preghiera, il digiuno e l'astinenza. Perseverate senza temere gli scherni e le maldicenze che si elevano contro di voi, poiché pochi credono alle parole che sono uscite dalla vostra bocca, ma il Sacerdote può testimoniare che sul vostro volto si riflette la Presenza Invisibile. Dopo questi giorni di digiuno, voi avrete l'incarico di un compito pesante". Avevo un pò paura di questo incarico e ho detto al Signore:"Ma se non posso compiere questo incarico?".

Gesù mi ha sorriso, poi è scomparso. Il Suo sguardo era pieno di bontà, di una dolcezza inesprimibile; nessuno ha uno sguardo come quello, limpido, più limpido dello sguardo di un bambino; il viso è senza rughe, pertanto i tratti sono marcati. Sembrava avesse circa trenta anni. Vedendolo si ha l'impressione che Egli sia ad un tempo Carne e Spirito, e quale spirito! Purezza, Limpidità, Santità sono trasparenti per tutto il Suo Corpo.

Quando parla, Egli non cerca, non si sbaglia mai, non esita mai... puro e chiaro come la Croce che ho visto, chiarezza senza ombre, freschezza senza rughe, limpidità senza macchia. Impossibile da definire, come pure impossibile esprimere la mia gioia interiore al tempo della comunione in cui avvertii per la prima volta la sua Presenza.

Ventisettesima apparizione

La novena di Maddalena

Venerdì 21 marzo 1975 alle ore 15,30

Gesù si presenta come sempre, con le mani tese verso di me come per accogliermi e mi dice:"Iniziate domani una novena, per prepararvi al compito che sto per chiedervi. Questa novena è formata da un mistero per ogni giorno, seguito dalla preghiera che vi ho insegnato e dalla decina della corona. Ditela con raccoglimento e umiltà". Gli ho chiesto:"Quando mi farete conoscere, Signore, l'incarico che dovrò compiere?". Gesù mi ha risposto:"Venerdì Santo", poi mi ha sorriso ed è scomparso.

Ventottesima apparizione

Il pesante incarico di Maddalena

Venerdì Santo 28 marzo 1975 - nella chiesa parrocchiale di Dozulè.

Sapevo che il Signore quel giorno mi avrebbe visitata, poiché Egli aveva detto:"Voi conoscerete il compito che vi chiedo il Venerdì Santo". Al mattino a Dozulè vi era uno strato di neve. Nella mattina sono andata nella Cappella, ho incontrato il Signor Parroco che mi ha detto:"Andate in Cappella? Oggi nella Cappella non c'è il Santissimo Sacramento, perché è in chiesa". Sono pertanto andata in chiesa verso le ore 11; la presenza del Signore non si è manifestata. Ci  sono tornata alle 15 per la Via Crucis - ancora nulla - e di nuovo ci sono tornata verso le 17 - il Signore non è venuto. Io temevo un pò la sera per i numerosi fedeli che sarebbero stati presenti. Ritorno dunque alla chiesa la sera alle 20,30. C'erano circa cinquanta persone riunite all'interno della chiesa per partecipare alla celebrazione della Passione.

Ad un tratto, dal mio posto scorgo la Luce come mi appariva prima di ogni apparizione, "non nel Tabernacolo dell'altare maggiore, ma in fondo alla chiesa, dove si trova in questo venerdì la Santa Eucarestia, in un altro Tabernacolo di riserva". Il Signore si è presentato, come al solito, con le mani tese verso di me. Mi sono inginocchiata, e il Signore mi ha detto:"Dite ciò ad alta voce:perché piangete sulla morte di Gesù Crocifisso, mentre oggi Egli è vivo in mezzo a voi? Pregate piuttosto per quelli che oggi ancor più di ieri Lo perseguitano. Poi: indietreggiate di tre passi, ripeterete ciò che vi detterò con le braccia in Croce". In quel momento Gesù ha incrociato le mani; ha alzato gli occhi al cielo come per pregare; i Suoi occhi erano gravi e tristi - ho avvertito la Sua tristezza; ho ripetuto ad alta voce, una dopo l'altra, ogni frase che Egli mi dettava:

"Pietà, Mio Dio, per quelli che Ti bestemmiano, perdonali, essi non sanno ciò che fanno".

"Pietà, Mio Dio, per lo scandalo del mondo, liberali dallo spirito di Satana".

"Pietà, Mio Dio, per quelli che, oggi ancor più di ieri, Ti perseguitano; versa nei cuori umani la Tua Misericordia".

Poi Gesù ha abbassato le mani. In quel momento ho visto un globo sul quale erano posati i Suoi piedi. Egli ha disteso le mani abbastanza in alto verso i presenti. Da ogni sua mano, dalle sue palme, uscivano dei raggi: gli uni bianchi, gli altri rossi. Per tutto quel tempo, il Signore guardava le persone. Egli mi    dice:"Dite a loro ciò" (ed io l' ho ripetuto ad alta voce):"Sappiate che Gesù di Nazareth ha trionfato della morte, che il Suo Regno è Eterno, e che Egli viene a vincere il mondo e il tempo".

Ho provato una grande gioia; sentivo che il Signore dominava la terra. Mi sembrava che Egli venisse in Potenza e in Gloria, poiché quella sfera che era sotto i Suoi piedi era la Terra. Poi mi ha detto queste parole che ho ripetuto a voce alta:"È per la Croce Gloriosa, che Maddalena ha visto quel giorno tre anni fa, è per la Croce Gloriosa che è il Segno del Figlio dell'Uomo che il mondo sarà elevato". "Gesù in questo momento che è alla nostra presenza, chiede che voi andiate tutti in processione nel luogo dove la Croce Gloriosa è apparsa. Andate a pentirvi, vi troverete la Pace e la Gioia. Gesù chiede che ogni anno venga celebrata una festa solenne - quel giorno. Notum fecit Dominus a Magdalena Salutare Suum".

Poi Gesù mi dice:"Scrivete ciò che sto per dirvi rientrando a casa". Si rivolgeva a me personalmente poiché non l' ho ripetuta a voce alta. In quel momento Gesù mi ha guardato, mi ha sorriso, poi ha allungato la mano destra verso di me. La terra è scomparsa come pure i raggi che fino allora uscivano dalle Sue mani. Il Suo sguardo era così dolce. Egli mi dice:"Maddalena, voi siete stata scelta per essere il riflesso del Mio Amore. Ed è per questo che voi ne siete stata tutta avvolta. Dopo questo giorno glorioso, avreste la bontà di compiere un grande compito?". Ho detto ad alta voce:"Sia fatta la Vostra Volontà", ed ecco ciò che Gesù dice:"Fate scrivere trecentoventi volte la preghiera che vi ho insegnato e siate il Mio Apostolo.

Andate a dire ad ogni famiglia di questa città, fino ai suoi confini, che Gesù di Nazareth ha trionfato sulla morte, che il Suo Regno è Eterno, e che Egli viene a vincere il mondo e il tempo". In seguito Egli mi dice:"Dite ciò ad alta voce: voi vivete nel tempo in cui ogni avvenimento è il segno della Parola scritta". Poi senza che io debba ripeterlo a voce alta:"Desidero che essi recitino ogni giorno la preghiera, seguita da una decina della corona. Ogni famiglia che la dirà con grande fiducia sarà protetta da ogni cataclisma, poi verserò nei loro cuori la Mia Misericordia. Se vi chiedono chi vi manda, voi direte che è Gesù di Nazareth, il Figlio dell'Uomo Risorto. Ricordatevelo, non temete le umiliazioni, le maldicenza e gli scherni che si eleveranno contro di voi. Voi sarete odiata a causa del Mio Nome, ma perseverate fino alla fine.

Se lo desiderate, fatevi accompagnare da una persona. Voi   avete tutto il tempo per compiere questo incarico. La vostra famiglia non deve soffrire, poiché questo ultimo Anno Santo non avrà fine se non dopo l'elevazione della Croce Gloriosa. Ma quelli che hanno il compito di innalzarla s'affrettino, poiché il tempo è vicino. Nella famiglia, la cui porta vi sarà chiusa non ritornateci. Dite ciò ad alta voce (mi dice Gesù): il peccato è venuto nel mondo per colpa dell'uomo. È per questo che Io chiedo all'uomo di fare elevare la Croce Gloriosa. Dite a loro che dopo Io ritornerò nella Gloria, e voi Mi vedrete come questa serva Mi vede". Poi Gesù scomparve.

Ventinovesima apparizione

La missione d'evangelizzazione per mezzo del messaggio

Venerdì 11 aprile 1975 alle ore 15.

Alle 15, sono andata in Cappella per adorare il Signore e accendere un cero. Ero sola. La Luce mi apparve e improvvisamente il Signore si è presentato come sempre, le mani tese verso di me. Egli mi ha sorriso e mi ha detto:"Dite al Sacerdote: Io desidero che tutto il mondo conosca il Messaggio. I sacerdoti debbono parlare apertamente e senza timore, poiché nulla deve essere velato di ciò che deve essere svelato". Poi Gesù mi ha sorriso ed è scomparso.

Trentesima apparizione

Il Corpo e il Sangue di Cristo

Venerdì 2 maggio alle 17,45 nella Cappella.

Alle 17,45, nella Cappella ero sola. Ho visto l'alone della Luce che precede abitualmente l'apparizione, poi ad un tratto, la Santa Ostia proiettò dei raggi rossi e bianchi tutto attorno, nello stesso modo delle due apparizioni precedenti. Quei raggi non sono immobili come lo sono i raggi del sole; essi sono costantemente animati da un rinnovamento perenne.

Non sono andata davanti al Santissimo Sacramento; non ho avuto l'impressione di essere invitata a venire ad inginocchiarmi. Ciò è durato circa tre minuti. Non c'è stato messaggio e neppure la voce. Tuttavia l'ostensorio era scomparso e aveva ceduto il posto ai raggi.